Rientro dalle vacanze senza stress!

“Quest’anno in ferie voglio staccare completamente la spina, prendermi delle giornate per me e non fare nulla”.

Quante volte abbiamo detto questa frase, magari immaginandoci su un spiaggia tropicale oppure alla conquista di una vetta in montagna? Finalmente, dopo un anno di duro lavoro ed un inverno interminabile, sono arrivate le desiderate vacanze. Talmente desiderate che a volte già prima di partire diventano fonte di stress, ansia e nervosismo, così da trasformare quello che dovrebbe essere un momento di stacco dalla routine in un’impresa faticosa, dove il divertimento e il relax cedono il posto a frustrazione ed insoddisfazione per la loro organizzazione.

Poi finalmente… il relax!

Anche se… a volte capita che siamo talmente stressati che ci mettiamo un pò prima di godercele veramente! E quando riusciamo completamente a staccare, eccola che arriva… la paura e l’ansia da rientro!

Ma che cos’è lo stress? Possiamo definirlo come una risposta psicofisica a compiti anche molto diversi tra loro, di natura emotiva, cognitiva o sociale, che la persona percepisce come eccessivi. Fu Selye il primo a parlare di stress, definendolo come una risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso (Selye, 1976). È la condizione aspecifica che permette all’organismo di adattarsi a qualunque sollecitazione che gli venga imposta; mentre si definisce stressor o agente stressante il fattore che spinge l’organismo all’adattamento.

Lo stress è una medaglia a due facce: estremamente utile da un lato, dannoso dall’altro. Le ricerche dimostrano infatti che un grado ottimale di stress (eustress o stress benefico) migliora lo stato di salute, rende meno sensibili alla monotonia e affina le capacità di attenzione, concentrazione, apprendimento, memoria e risoluzione creativa dei problemi. Tuttavia, il continuo accumularsi ed intensificarsi degli stimoli-stressor, che portano ad una attivazione fisiologica e psichica eccessiva, può portare ad uno stress nocivo, definito distress. 

Sono stressato” è una frase veramente molto utilizzata ma spesso la persona fatica ad individuare i sintomi dello stress. In genere, distinguiamo quattro categorie:

  • Sintomi fisici: mal di testa, mal di schiena, indigestione, tensione nel collo e nelle spalle, dolore allo stomaco, tachicardia, sudorazione delle mani, extrasistole, agitazione, disturbi del sonno, stanchezza, capogiri, perdita di appetito, problemi sessuali, fischi alle orecchie, palpitazioni, secchezza in bocca ed in gola, abbondanti sudorazioni, problemi dermatologici, frequente bisogno di urinare, appetito a volte mancante ed a volte eccessivo, disturbi digestivi e diarrea.
  • Sintomi comportamentali: digrignare i denti, alimentazione compulsiva, più frequente assunzione di alcolici oppure di sigarette, atteggiamento critico verso gli altri, comportamenti prepotenti, difficoltà a portare a termine i compiti.
  • Sintomi emozionali: tensione, rabbia, nervosismo, ansia, pianto frequente, infelicità, senso di impotenza, predisposizione ad agitarsi o sentirsi sconvolti, senso di stanchezza o di debolezza.
  • Sintomi cognitivi: difficoltà a pensare in maniera chiara, problemi nella presa di decisione, distrazione, preoccupazione costante, perdita del senso dell’umorismo, mancanza di creatività, difficoltà di attenzione/concentrazione.

Di fronte a tutto questo…  Che cosa possiamo fare? Lo scopriremo a breve nella seconda parte dell’articolo :)

 

Articolo tratto dalla serata “Rientro con Stile” del 23/09/16, presso Madison Shop di B. Dondi a Fontanellato, in collaborazione con Silvia Bellicchi – Naturopata.

Riferimenti bibliografici

Selye H. 1976. Stress in health and disease Butterworth’s, Inc. Boston, MA.

Selye H. 1974. Stress without distress. Philadelphia, PA: J.B. Lippincott Co.

Autostima#2 “Il rapporto di coppia”

L’autostima e l’amore vanno a braccetto….

Jean Cocteau diceva ” Il verbo amare è uno dei più difficili da coniugare. Il suo passato non è semplice, il suo presente non è indicativo e il suo futuro non è che un condizionale“.

Amare una persona è un compito molto difficile che parte da un grande presupposto: amare se stessi.

Conoscere ed accettare i propri pregi e difetti significa infatti avere una maggiore sicurezza e fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.

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Fonte: esseredonnaonline.it

Costruire una relazione significativa comporta la ricerca di un equilibrio tra le due persone all’interno della coppia. Sia per l’uomo che per la donna, un buon livello di autostima personale crea un rapporto più appagante nella coppia, ed ha inoltre effetti positivi a livello personale e sociale.

Una bassa autostima può alimentare rapporti di coppia basati su ansia ed insicurezza, portando a vivere la relazione in un’atmosfera negativa, spesso connotata da comportamenti di gelosia o accondiscendenza, che a lungo andare portano a logorare la relazione ed il benessere individuale.

La vignetta ha come protagonista una donna, ma anche per i maschietti valgono le stesse regole…Amarsi è importante, ma a volte non è sufficiente per sentirsi appagati nella relazione…Quindi proviamo a riflettere: che autostima hai nella coppia? Com’è il tuo rapporto con il Partner?

Autostima#1 Alla ricerca di una definizione

In una società occidentale dove ad ognuno di noi viene richiesto di utilizzare il proprio aspetto come “porta d’entrata” nel mondo, è impossibile negare la rilevanza del sentirsi a proprio agio ed in armonia con se stessi.

Ma cos’è l’Autostima?

E’ l’idea che ognuno di noi ha di sé, la valutazione globale che ci diamo, il nostro modo di viverci. Si sviluppa attraverso l’interazione della persona con il suo ambiente ed è collegata alle credenze personali circa le proprie abilità, capacità, i rapporti sociali ed i possibili risultati futuri.

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Fonte: esseredonnaonline.it

Avere stima di se stessi, comporta la capacità di riconoscere:

  • I propri pensieri e sentimenti
  • Le proprie opinioni
  • La propria scala di valori
  • I propri diritti naturali ed acquisiti
  • Le proprie qualità

L’autostima oscilla in base all’immagine che hai di te stesso e alle esperienze che vivi; il modo in cui ti senti determina il modo in cui ti relazioni con gli altri.

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Fonte: esseredonnaonline.it

Il concetto di benessere, è dunque connesso allo stato di salute, alla serenità interiore, al sentirsi in armonia con il corpo e con la mente, al sentirsi a proprio agio con se stessi e con gli altri.

E tu, come ti senti? ;)

Psicologo in Farmacia

settembre-2016

Sabato 17 settembre 2016 dedica un momento al benessere della mente!

Ogni mese presso la Farmacia Sanvitale di Fontanellato sarò a disposizione per delle consulenze gratuite individuali, di coppia o familiari.

Prenota la tua consulenza recandoti in farmacia oppure telefonando allo 0521/829027

Stop allo Stress!

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Sempre più responsabilità, sempre più lavoro, sempre più cose da fare nella vita di tutti i giorni: il ritmo diventa più frenetico e lo stress aumenta!

…..E se provassimo a fermaci un attimo?!

Attraverso un percorso dedicato si propone un’esperienza rivolta a coloro che vorrebbero acquisire tecniche e strategie più efficaci per la gestione dello stress, riavvicinandosi ai ritmi naturali, migliorando la propria qualità di vita e accrescendo la consapevolezza delle proprie esperienze emotive.

Iniziamo l’autunno Senza Stress!

In collaborazione con Silvia Bellicchi – Naturopata.

Studio in via Spezia, 177 Parma

Studio via Marconi 7/b Fontanellato (PR)