Litigare in coppia: un’arte (spesso) sconosciuta

“<Facciamo una scommessa: per un miliardo, riuscireste a stare un intero fine settimana senza litigi, senza discussioni, senza nemmeno un piccolo attrito?>. < Ma certo!>, rispose la coppia all’unisono, ormai estenuata da continue, incessanti e logoranti conflittualità. < E allora – replicò il terapeuta – perché non riuscite a fare a meno di litigare gratis?>”

Il punto è proprio questo: se per un miliardo si può controllare e riflettere sul proprio comportamento, come mai questo non accade quando la posta in gioco è la propria serenità individuale e di coppia?

Vincere la scommessa, ovvero impegnarsi per un obiettivo comune, permette di sperimentare la possibilità di vedersi di nuovo come alleati per raggiungere un fine condiviso da entrambi. Non è il miliardo che fa sopire i litigi, ma è il cambiamento radicale della visione di sé e dell’altro – non più nemici, ma alleati – che rende possibile la risoluzione della lite.

Il litigio può essere costruttivo, poiché permette il confronto, fa capire le esigenze del partner e chiarire le proprie. Purtroppo in realtà spesso il litigio si trasforma in un NON dialogo, che rischia di tirare fuori il peggio di sé, arrivando a scoprire che, anche dopo anni, i litigi sono sempre gli stessi, con le stesse modalità e con le stesse parole.

Avete l’impressione di passare troppo tempo a litigare con il vostro partner, ma soprattutto, di “litigare male”? Ecco alcuni spunti per un litigio costruttivo:

  1. Ascolta veramente ciò che il partner sta dicendo
  2. Non pensare subito: ‘siamo alle solite’. Se litigate sempre per gli stessi argomenti, evidentemente le vostre liti non vi portano a risolverli e sono dunque inutili. Una sana litigata deve portare ad una soluzione dei problemi, ad una negoziazione delle questioni che creano conflitto, ad una concertazione sulle soluzioni da prendere.
  3. Evita di scappare. Andarsene, cambiare argomento, distrarsi, non serve a nulla, se non a rimandare ed a perpetuare i conflitti. Se non ne potete più della tensione, fate la cosa opposta a quella che vi suggerisce l’istinto: invece di fuggire, sedetevi, fate un bel respiro profondo e predisponetevi al confronto.
  4. Evita di offendere. Le parole sono importanti, offendere porta solo ad un aumento del conflitto.
  5. Cercate un Professionista. Se ci avete provato in tutti i modi, ma vedete che vi è impossibile litigare ‘civilmente’ e che i vostri problemi stanno portando ad una vera e propria crisi di coppia, cercate l’aiuto di una terza persona, che sia neutrale, estranea, assolutamente imparziale. Evitate dunque di coinvolgere figli, suoceri ed altri parenti, fidatevi della professionalità di chi è stato appositamente formato per risolvere i problemi della coppia.

Fermarsi un attimo ed essere disponibili a guardare oltre il litigio, cercando di capire quali sono i reali sentimenti, propri e dell’altro, permette di osservare le proprie emozioni affinché ci possa essere un cambiamento.

Bibliografia:
- L. Tombolini, G. Miti, La coppia in lite, FrancoAngeli.
- http://www.psicolinea.it/litigare-senza-distruggersi/