Dipendere da un Cuore

Non è tangibile…

Non è una macchina, una bottiglia, una sostanza, ma è rivolta ad un cuore, una speranza, una presenza. Quella sensazione di essere alla deriva, in balia dei flutti, quando l’amato scompare, fa vivere in un’angoscia emotiva che rappresenta il martirio di una vera e propria astinenza.

La mia dipendenza

Ho bisogno di te
Per non stare con me stessa
Mi annoio troppo
Tutta sola con il mio corpo
Ho paura di vedere
Dentro di me
Il vuoto immenso che riempio con te
La mia dipendenza
Colmare questa mancanza
L’amore a prestito
Per sopravvivere
Ho tanto bisogno di te
Mi annoio con me stessa
Ho troppa paura di vedermi
Sola nella nebbia
Dentro di me
È una lotta continua
Tra la disperazione
L’incostanza ed il buio
Se con te sto tanto bene
È perché con me stessa non sono nulla
È stato un colpo al cuore
È come se fossi morta
Quando sei uscito dalla mia vita
E io ho chiuso la porta.

Marie-Chantal Deetjens

Sintomi della dipendenza affettiva: difficoltà ad attribuirsi il giusto valore, a stabilire confini efficaci, a riconoscere la propria identità, a riconoscere e soddisfare bisogni e desideri, ad avere un comportamento e delle reazioni moderati.

Raramente viviamo un colpo di fulmine con noi stessi quando ci vediamo allo specchio.

La relazione con noi stessi inizia il giorno in cui iniziamo a conoscerci, ad interessarci veramente della nostra persona. Accettare se stessi implica accettare il fascino delle imperfezioni, ricercando uno sguardo benevolo su ciò che riteniamo inammissibile.

Prendersi cura di sé significa cambiare strategia, mettendo da parte le scelte di vita in cui prevalgono i sentimenti distruttivi.

Perché allora non farlo? Imparare ad amarsi è possibile!

Bibliografia 
M.C. Deetjens (2006), De la dépendance affective à la recouvrance, Lés Editions Quebecor.