Psicologo in Farmacia a Cefalù

La crisi socioeconomica attuale ha generato il paradosso di una crescente necessità di supporto psicologico dovuto all’abbassamento del tenore di vita, combinato ad una minore possibilità economica da investire per arginare questo disagio. Tramite la farmacia, si vuole dare la possibilità al cittadino di avere un accesso più diretto e facilitato alla consulenza ed al sostegno psicologico.

L’idea fondamentale di Psicologo in Farmacia consiste nel fornire alla persona, attraverso un luogo familiare e professionale, un servizio di consulenza e supporto psicologico al fine di rispondere e contrastare il crescente disagio psicosociale che caratterizza la nostra attuale società.

Zanella C febbraio

Ogni consulenza avrà la durata di 45 minuti, potranno accedere al servizio adulti o minori (previo consenso scritto dei tutori legali).

Per informazioni o appuntamenti rivolgiti direttamente alla farmacia o contattami al numero 347/8531631.

Let’s talk about… SEX!

Amore e dintorni

IV Parte

Se parliamo del sentimento d’amore come ‘uno stato dinamico che comprende i bisogni di entrambi i partner e le loro capacità di attaccamento, accudimento e sessualità”, è possibile comprendere il legame tra i partner solo attraverso l’interazione integrata tra i principali sistemi motivazionali implicati nelle relazioni di coppia (Castellano, Velotti, Zavattini 2010):

  • Il Sistema di Attaccamento: stimolato dalla ricerca e dal mantenimento della vicinanza al partner, è finalizzato a garantire un approdo sicuro da eventuali situazioni difficili;
  • Il Sistema di Accudimento: attivato dalle richieste d’aiuto o dai segnali di disagio di un partner, è in grado di mostrare interesse, offrire protezione e conforto tramite rassicurazioni e azioni concrete di assistenza anche strumentale;
  • Il Sistema Sessuale: innescato dal desiderio e dall’attrazione fisica, è volto a soddisfare la componente edonica, legata al piacere, e ad assicurare la trasmissione del patrimonio genetico.

Una buona relazione di coppia sarebbe, quindi, caratterizzata da una situazione di equilibrio dinamico tra questi tre sistemi, che può però comprendere delle fisiologiche e temporanee fasi di sbilanciamento in concomitanza di specifici eventi esterni (es: il cambio o la perdita del lavoro, una malattia ecc.).

Quanto la sessualità è importante nella coppia? Il sesso conta in una coppia nella misura in cui è sia la persona che la coppia stessa ad attribuirgli un certo significato. Non esistono condizioni standard, ma è il vissuto e l’appagamento dei singoli membri che fa da padrone.

La sfera affettiva e sessuale è  parte importante del vivere e, allo stesso tempo, esperienza intima, privata. La sessualità investe non solo le relazioni interpersonali e di coppia, ma soprattutto la relazione con se stessi e la propria intimità. Le difficoltà colpiscono sia le coppie appena nate che quelle di lunga data, poiché il sesso non mai smette di porre domande e ci invita a riflettere sulla nostra vita privata e di coppia. Talvolta queste relazioni sono difficili e comportano una fatica che si può manifestare a livello psicologico, emotivo o fisico sia nell’uomo che nella donna. C’è chi per il sesso non ha tempo, chi aveva una brillante vita sessuale ed ora non l’ha più e chi ha perso il desiderio per strada, forse dietro ai figli o ai problemi economici.

Le difficoltà di coppia, che influiscono sulla sua sessualità, possono essere dovute ad una minor comunicazione all’interno della coppia, alla scarsa possibilità di trascorrere del tempo di qualità insieme ed  all’aumento esponenziale di stimoli che si ricevono dall’esterno.

Rispetto alla sessualità invece possiamo individuare:

  • Calo del desiderio sessuale, disagio spesso frequente, ma che si tende a sottovalutare.
  • “‘Non ho tempo!’ La frenesia del nostro mondo impone ritmi sempre più frenetici, ma spesso viene usata come scusa per evitare l’intimità ed i problemi.
  • Problemi di tipo medico. Patologie o trattamenti medici possono influenzare anche in modo importante la sessualità, oltre a porre difficoltà di comunicazione nella coppia.
  • Problemi di tipo psicologico, spesso dettati dall’ansia.
  • Il sesso diminuisce con il passare del tempo, la passione va risvegliata, la frequenza dei rapporti cala drasticamente se non adeguatamente coltivati.
  • Dolore durante il rapporto sessuale.
  • Tradimenti, relazioni parallele.
  • Mancanza di intimità.

Il consulente in sessuologia è un professionista dotato di competenza e strumenti acquisiti attraverso una formazione specifica, che ha effettuato un lavoro su di sé, sulle sue idee rispetto alla sessualità,  offrendo un ascolto accogliente e attivo per promuovere il cambiamento.

La sessualità è parte integrante della vita di ciascuno di noi, ed il benessere sessuale è parte integrante del nostro benessere quotidiano. Darsi il tempo di ascoltare le emozioni ed il corpo che parla implica prendersi cura di sé.

Se hai qualche curiosità, vuoi saperne di più o desideri prendere un appuntamento, contattami all’indirizzo mail info@martinazanella.it

La chimica dell’amore

Amore e dintorni

III Parte

L’amore crea dipendenza e modifica psiche e corpo.  Diversi studi scientifici hanno preso in esame la cosiddetta “chimica dell’amore”, ovvero il ruolo che giocano certe sostanze nelle varie tappe che compongono una love story tra due persone (L. Young, B. Alexander, 2016).

Fase 1: INNAMORAMENTO

  • Spiegare il processo di innamoramento sarebbe impossibile senza l’aiuto della dopamina, un ormone scoperto nel 1952 che agisce come neurotrasmettitore. Durante l’innamoramento i livelli di questa sostanza aumentano, contribuendo a concentrare l’attenzione esclusivamente sul partner. Così, la persona amata appare letteralmente diversa ai nostri occhi, qualcosa di nuovo e unico, di cui ricordiamo dettagli e particolarità che nessun altro noterà come noi. Inoltre, fin dall’innamoramento, si è spinti automaticamente a cercare modi per avere cose in comune, cambiando il modo di vestire o i gusti al fine di essere più attraenti. La causa di tutto questo è sempre la dopamina, che rafforza la spinta motivazionale e condiziona i comportamenti volti al raggiungimento di un particolare obiettivo.

Fase 2: IL VERO AFFETTO

  • Superata la prima fase in cui la passione e l’attrazione fisica fanno da padroni, si passa a uno step successivo (e definitivo) in cui l’amore influenza la condizione generale della nostra vita. La fase del “vero affetto” ha inizio quando il sistema nervoso viene inondato dagli ormoni ossitocina e vasopressina, che producono uno stato di benessere psico-fisico e una sensazione generale di sicurezza.

La dopamina, coinvolta principalmente nella “fase 1”, continua a giocare un ruolo anche in seguito. La produzione di questa sostanza aumenta quando la coppia si trova a dover affrontare una difficoltà. Il sentimento, quando queste vengono risolte, si rafforza, dando nuova linfa al rapporto (fenomeno noto come “Effetto Romeo e Giulietta”).

Esiste l’amore perfetto?

Il “matrimonio moderno” è basato sui sentimenti; una ricerca mostra come l’80% dei soggetti coinvolti non potrebbe sposare una persona della quale non fosse innamorato. Tuttavia, i rapporti basati solo sull’amore romantico sono destinati a fallire; con il passare del tempo infatti la soddisfazione della coppia tende inevitabilmente a diminuire (Van Laningham et. Al., 2001) a causa di problemi che la coppia non riesce a risolvere, ad esempio la mancanza di intimità e di attività condivise o la riduzione dei rapporti sessuali (Rogge & Bradbury, 2002).

Non è la presenza di sentimenti negativi a portare alla rottura, ma la scomparsa di sentimenti positivi come la pazienza, la comprensione, la dolcezza, gli scopi comuni che permettono di trovare le motivazioni per superare le difficoltà. Affinché la coppia duri nel tempo è indispensabile che non si basi solo sull’amore romantico, ma che a questo si accompagni quello amicale, così da permettere, grazie ai sentimenti di vicinanza e alla condivisione di obiettivi e di interessi comuni, nuove soluzioni a vecchi problemi (Berscheid, 2010). Si potrebbe dire, riprendendo le tipologie dell’amore descritte nel precedente articolo, che l’amore diventa duraturo quando la relazione contiene sia l’amore romantico, ma anche l’amore amicale, quello compassionevole ed infine l’amore da attaccamento adulto.

Relazione duratura = amore romantico + amore amicale + amore compassionevole + amore da attaccamento adulto.

Spiegare ad un amico, che pensa che la sua relazione sia finita perché la passione è diminuita, che l’amore muta nel tempo ed assume sapori diversi, non potrebbe forse aiutarlo a risolvere più velocemente la sua crisi? Sembrerebbe che l’amore eterno possa esistere, ma non rimarrebbe sempre identico, muta, si evolve (U. Catenazzi, G. Di Carlo, 2011).

L’amore che vince tutti gli ostacoli è una visione molto romantica, ma forse poco reale se non sostenuta da basi solide. Sin dal principio di una relazione è importante avere aspettative il più possibile realistiche circa ciò di cui ognuno di noi ha bisogno e ricerca in una relazione, quello che si potrà ottenere e quello che finirà con l’essere più importante a lungo andare. Esprimere l’amore attraverso gesti e parole, mostrando quanto il partner è importante per noi anche dopo tanto tempo, porta a rinforzare la relazione; ricordate la classica frase “cercare di non dare nulla per scontato“? Il solo tenerla a mente e metterla in atto anche nelle piccole cose permette di diminuire il più possibile la deleteria routine nella quale ogni coppia rischia di cadere.

Parlami d’Amore

Amore e dintorni

II Parte

San Valentino si avvicina e da qualche settimana negozi, pubblicità, immagini e persino noi stessi iniziamo a parlare d’amore con molta più frequenza rispetto al resto dell’anno. Ma alla fine… cos’è l’amore?

In passato è stato definito come un’attitudine o predisposizione a pensare, a provare sentimenti positivi e a compiere gesti positivi nei confronti di una specifica persona (Hendrick, 1986). In realtà, questa definizione è riduttiva, poiché esistono diversi tipi di amore. Negli anni ’80 i ricercatori hanno individuato quattro principali forme di amore:

  • Amicale: un legame di amicizia che unisce due persone sulla base di un profondo sentimento di affetto, di fiducia e di condivisione di interessi. E’ un amore lento, che si sviluppa dolcemente, ma che una volta instauratosi è uno degli amori più stabili (U. Catenazzi, G. Di Carlo , 2011). E’ stato ipotizzato che l’amore romantico si trasformi dolcemente in profondo amore amicale, lo notiamo nella coppia di vecchietti, talvolta in lite tra loro, ma legati da un sentimento che va ben oltre la semplice abitudine (Walster & Walster, 1978).
  • Romantico: sentimento degli innamorati, include l’aspetto passionale ma non solo; infatti, è il risultato di un equilibrio che si instaura tra amore passionale, amore erotico, essere innamorato e amore amicale. L’amore romantico, l’attrazione e il desiderio si generano dalla curiosità di conoscere l’altro, dall’imprevedibilità e dalla sorpresa. Non a caso il nemico della passione è la routine, che può trasformare l’amore romantico in un timido amore amicale o ancor peggio nell’indifferenza. L’amore romantico è l’amore più instabile.
  • Compassionevole: amore verso il prossimo, disinteressato, rivolto alla cura e alla protezione dell’altro (es. l’amore dei genitori verso i figli). Tuttavia anche questo tipo di amore è coinvolto nell’alchimia che lega una coppia. Sembra attivarsi ogni volta che uno dei due partner è in difficoltà e ha bisogno di supporto e sostegno.
  • L’amore da Attaccamento Adulto (Adult Attachment Love), descritto da Harlow (1958) e da Bowlby (1979), rappresenta un complesso sistema di comportamenti innati, che si attivano in presenza di una possibile minaccia, con lo scopo di ricercare la protezione e il conforto dalla persona preposta alla cura. E’ l’attaccamento che lega la persona al partner, in un complesso sistema di comportamenti che inconsciamente determinano anche la scelta del compagno.

Molte volte si è cercato di dare un nome o una definizione a questo sentimento. Secondo Steberg, nella sua Teoria Triangolare, possiamo paragonare l’Amore ad un triangolo ai cui lati troviamo: l’impegno come componente cognitiva, l’intimità come componente emotiva e la passione come componente motivazionale. In base alla combinazione di questi fattori, scaturiscono diverse possibili relazioni.

  • Assenza di amore, in questo caso tutte e tre le componenti mancano; è la situazione della grande maggioranza delle nostre relazioni personali, casuali o funzionali.
  • Simpatia: relazione caratterizzata da intimità, vicinanza e calore umano, ma priva di sentimenti forti come passione ed impegno.
  • Infatuazione, questo succede quando c’è solo la passione. L’amore a prima vista che può nascere all’istante e svanire con la stessa rapidità. Vi è una intensa eccitazione fisiologica, ma senza intimità o impegno. La passione è come una droga, rapida a svilupparsi e rapida a spegnersi, brucia alla svelta e dopo un po’ non fa più l’effetto che si voleva: ci si abitua, arriva l’assuefazione.
  • L’amore vuoto, è un tipo di relazione dove l’impegno è privo di intimità e di passione: tutto quello che rimane è l’impegno a restare insieme. Un rapporto stagnante che si osserva talora in certe coppie sposate da molti anni: un tempo c’era l’intimità, ma ormai non si parlano più; c’era la passione, ma anche quella si è spenta da un pezzo.
  • L’amore romantico, è un tipo di relazione in cui intimità e  passione si combinano. Più di una infatuazione, è vicinanza e simpatia, con l’aggiunta dell’attrazione fisica e dell’eccitazione, ma senza l’impegno, come un’avventura estiva che si sa che finisce.
  • Amore fatuo, è un tipo di relazione che comporta la passione e l’impegno, ma senza intimità. E’ l’amore da fotoromanzo: i due si incontrano, dopo una settimana sono fidanzati, e dopo un mese si sposano. S’impegnano reciprocamente in base all’attrazione fisica. Poiché l’intimità ha bisogno di tempo per svilupparsi, manca il nucleo emotivo su cui può reggersi l’impegno. E’ un tipo d’amore che di solito non dà buon esito nel lungo periodo.
  • Sodalizio d’amore, è una relazione in cui vi è un rapporto d’intimità e impegno reciproco, ma senza passione. E’ come un’amicizia destinata a durare nel tempo. Quel tipo di amore che spesso si osserva nei matrimoni dove l’attrazione fisica è scomparsa.

La prospettiva dell’amore è dinamica, evolve nel tempo, ma implica costanza, impegno sia verso il partner, ma soprattutto verso noi stessi poiché “La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare” (Tratto dal fil Moulin Rouge).

E l’amore perfetto? Proveremo a parlarne nel prossimo articolo!

Tu chiamale se vuoi Emozioni

Amore e dintorni

I° Parte

Come disse il sociologo e filosofo Z. Bauman “le emozioni passano, i sentimenti vanno coltivati”.

San Valentino è alle porte, ma cosa significa essere innamorati oppure amare qualcuno? Per cercare di capire cosa sono le emozioni e cos’è l’amore, vorrei proporvi una rassegna di brevi articoli sul tema “Amore e dintorni“.

Emozione:  dal latino emovere, cioè “muovere da, allontanare”.

In senso traslato, il verbo significa anche scuotere, sconvolgere. La sensazione di essere mossi da ciò che si prova e che sembra provenire dal nostro interno, è una caratteristica fondamentale dell’esperienza emotiva.

Possiamo parlare di una vera e propria Orchestra emotiva che avviene su più livelli:

  • Espressivo: le emozioni implicano cambiamenti nell’espressione facciale, nella postura e nel comportamento;
  • Fisiologico: l’emozione implica cambiamenti nei processi biochimici (es: sudorazione);
  • Cognitivo: significato delle emozioni e valutazione del contesto esterno e interno nel quale proviamo emozioni;
  • Sentimenti: più duraturi, profondi, maggiormente consapevoli.

Emozioni e sentimenti si manifestano come degli “stati di attivazione psicologica e fisiologica, in risposta ad un cambiamento nel proprio ambiente fisico, sociale o mentale”.

Le emozioni, in quanto manifestazioni “pubbliche”, sono stati di breve durata e transitori. Lo psicologo Paul Ekman ha definito come, sin dalla nascita, l’individuo possiede delle emozioni di base quali gioia, tristezza, rabbia, paura, vergogna e disgusto, sorpresa e disprezzo (Ekman, 2008). Tali emozioni sono universali, ovvero presenti in tutte le culture; ciò che cambia non è l’emozione in sé, ma il contesto e l’intensità della sua espressione a seconda delle diverse norme sociali.

Lo studioso ha inoltre distinto le emozioni in primarie o di base, innate ed universali, e secondarie, le quali originano dalla combinazione delle emozioni primarie e si sviluppano con la crescita dell’individuo e con l’interazione sociale. Tra le emozioni secondarie troviamo allegria, vergogna, ansia, speranza, perdono, etc..

I sentimenti possono essere invece definiti come l’esperienza privata delle emozioni. Sono stati d’animo, ossia una condizione cognitivo-affettiva, con una maggiore durata rispetto alle emozioni, dato che possono rimanere attivi per un periodo più lungo, e che presentano una minore incisività. I sentimenti indicano l’esperienza privata che ogni individuo vive nel momento in cui sperimenta un’emozione. Non sono osservabili, infatti è possibile percepire i nostri stati emozionali e tentare di dare loro un significato a livello consapevole. Rende bene l’idea il termine inglese “feeling”, ovvero “sentire l’emozione”.

 Partendo da queste definizioni…

Qual è la differenza tra amore e attrazione fisica?

La differenza risiede nel fatto che l’attrazione è una condizione emotiva momentanea sollecitata da uno stimolo e, quando si ripete e perdura nel tempo in risposta ad un medesimo stimolo, diviene un sentimento consolidato e rivolto stabilmente ad una specifica persona: ecco arrivare l’amore.

L’insieme delle emozioni che si provano nel periodo dell’innamoramento deve essere presente per un certo periodo per consolidarsi e mutare in amore: è quindi necessario che le emozioni iniziali durino e mutino per divenire un sentimento e andare oltre l’attivazione psicofisica iniziale, legata principalmente all’attrazione per l’altro.

Perché l’amore rimanga tale sono necessarie tutte queste componenti: affetto, attrazione fisica, complicità, desiderio di condividere, progettualità, esclusività del rapporto.

A presto con la II parte!

Bibliografia:

  • Ekman, P. (2008). Te lo leggo in faccia. Riconoscere le emozioni anche quando sono nascoste. Editore Amrita, collana Scienza e Compassione
  • A.M. Sepe (2014). Art. online – Il vero amore è emozione o sentimento.